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Bashār ibn Burd e l’asino morto d’amore: un aneddoto da Baghdad

Nel cuore vibrante della Baghdad abbasside, dove poesia e umorismo si intrecciavano con la vita quotidiana, fiorirono storie che ancora oggi ci strappano un sorriso. Una di queste riguarda il poeta Bashār ibn Burd, celebre per il suo ingegno arguto e il suo spirito irriverente.

Chi era Bashār ibn Burd?
Se vuoi saperne di più su di lui, puoi consultare questo articolo di Wikipedia. Nato cieco, divenne uno dei più grandi poeti della sua epoca, amato e temuto per il suo stile graffiante.

L’asino innamorato: il sogno surreale di Bashār

Un giorno, durante il califfato di Al-Mahdi (scopri chi era qui), accadde un fatto curioso: morì l’asino di Bashār. Il giorno seguente, radunato tra gli amici, il poeta raccontò di aver sognato l’animale durante la notte. Nel sogno, rivolgendosi al suo asino, gli chiese:

“Maledetto! Perché sei morto?”

L’asino rispose:

“Mi hai cavalcato il mese scorso e siamo passati davanti alla porta di al-Iṣfahānī. Là ho visto un’asina legata. Mi sono innamorato perdutamente… e sono morto d’amore.”

A questo punto, nel sogno, l’asino improvvisò anche una poesia struggente:

La poesia dell’asino innamorato

سَيِّدِي مِلْ بِعِنَانِي نَحْوَ بَابِ الأَصْبَهَانِي

إنَّ بِالْبَابِ أتَانًا فَضِلَتْ كُلَّ أتَانِ

تَيَّمَتْنِي يَوْمَ رُحْنَا بِثَنَايَاهَا الْحِسَانِ

وَبِغُنْجٍ ودَلَالٍ سَلَّ جِسْمِي وَبَرَانِي

وَلَهَا خَدٌّ أسِيلٌ مِثْلُ خَدِّ الشَّيْقَرَانِ

فَبِهَا مِتُّ، وَلَوْ عِشْتُ إذًا طَالَ هَوَانِي

Tradotto:

“Mio signore, guida le mie briglie verso la porta di al-Iṣfahānī;
alla sua porta c’è un’asina, la più bella tra le asine.
Mi ha fatto innamorare il giorno che andammo, con i suoi due bei denti.
Con la bellezza dei suoi occhi e del suo sguardo, ha tolto [la salute] dal mio corpo e mi ha indebolito.
La sua guancia è liscia come quella di al-shayqarāni.
Sono morto per lei, e se fossi sopravvissuto, il mio amore sarebbe durato a lungo.

“Cos’è al-shayqarāni?” La risposta geniale di Bashār

Uno degli amici, curioso, chiese:

“Cosa significa al-shayqarāni?”

Bashār ibn Burd, senza scomporsi, replicò con la sua proverbiale ironia:

“Questa parola è in asinese. Se incontri un asino, chiedi direttamente a lui!”

Un esempio perfetto di come l’umorismo arabo classico sapesse mescolare poesia, sogno e satira in modo magistrale.

Baghdad e l’umorismo letterario

Come abbiamo raccontato anche nel nostro articolo dedicato a Baghdad e alle sue carovane, la città sotto il Califfato abbasside era un crocevia di cultura, scienza, e arte. E figure come Bashār ibn Burd ne sono la testimonianza vivente: spiriti liberi che sapevano raccontare il mondo con la leggerezza di una risata e la profondità di una poesia.


Commenti

Una risposta a “Bashār ibn Burd e l’asino morto d’amore: un aneddoto da Baghdad”

  1. […] Nel nostro racconto, l’asino piombò direttamente a questo stadio e difatti il suo cuore non ha retto: تَيَّمَتْنِي يَوْمَ رُحْنَا بِثَنَايَاهَا الْحِسَانِ — “Mi ha fatto innamorare il giorno che andammo, con i suoi due bei denti.” […]

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